Cari S.A. siamo al 22 Dicembre! devo dire che quest'anno avete fatto abbastanza schifo nella vostra partecipazione al Sito.... ma lo scalpitante stallone Italo-Croato Sire, il colto professor Dracula Gaspard, il fantasma di Buba, lo scaltro viaggiatore l'intergenerazionale, docente Bicio e l'umile potatore della vigna di suo suocero che vi scrive ora..... cosa possono fare per svegliarvi dal torpore dei quarantanni che pare già obnubilare le vostre menti e paralizzare i vostri dittonghazzi su quelle dannate tastiere?!!!!
Quasi un casso!
Lo so non è facile solleticare le vostre reazioni in questi giorni caotici e io stesso devo confessare che ho dovuto sempre fare ricorso alla mia previdenza per far fronte alle puntuali, pressanti richieste del Nostro Redattore.
Si.. io in questi anni ho scritto per la Scapoli Ammogliati anche negli afosi pomeriggi di Luglio.... il primo giorno di scuola del mio amato primogenito non lo seguivo con la videocamera, ma stavo curvo sul portatile (rubato alla scuola) per aggiustare e smussare i testi.
Il mio parimente amato Secondogenito, ad un anno e mezzo di età, in pimavera, si ruppe gli incisivi non perchè un altro banbino gli fece lo sgambetto, ma perchè io stesso, in una sciamanica immedesimazione di un azione di gioco , lasciai scappare la gamba mentre eglino mi veniva incontro cercando di prendere la colorata palla della Carica dei 101.
Scrivevo sempre cari amici, ho scritto sempre....
E ora, guardando il vuoto di queste pagine Ueb, mi struggo e come altre volte mi accingo a consultare il mio archivio per riempire il vuoto del mio cuore.
Cerco tra i titoli ordinati alfabeticamente... spesso li trovo inadatti per l'anno in cui si svolge la partita, ma poi mi dico: metti che il mio caro amico e compagno (.....) (e qui non faccio nomi, ma toccati bene i vuovi perchè potresti essere tu) non ci sarà più il prossimo anno??! E così mi convinco: copio e incollo, mandando il pezzo al Nostro Redattore.
Quest'anno, appena in tempo, rispolvero e vi dedico questo mio breve corsivo:
P.S.: Allego tre preziose illustrazioni realizzate dall'ormai noto artista Gualtiero de Fichis, che non avendo potuto adoprare i propri tradizionali strumenti, ha interpretato il testo con la tecnica della scaparra
Mancano solo tre giorni
Solo tre giorni...
L'altro giorno sono passato a prendere le mie scarpe da Pallone... le ho trattate male per tutto l'anno e loro alla fine, lasciate al freddo, fradice, infangate, seccate... hanno aperto la boccuccia davanti all'alluce. Io le ho sentite che imploravano con fioca vocina: "Portaci dallo scarparoooo! Pietààààà Portaciiii, manca una settimana alla Partitaaaa" Mi sono chinato e tra gli oggetti polverosi della mia autorimessa le ho prese in grembo, sorridendogli. Cullandole con delicatezza, ho sussurrato loro: "Si quest''anno prima della partita vi porterò dallo scarparo, quello più bravo e bello della città!!! Ed egli vi renderà nuovamente delle regine!..." poi mi sono commosso.
Dopo averle riportate a casa, ho chiesto la fiamma ossidrica al vicino, e avreste dovuto vedere cari amici... il ripostiglio nel quale modellavo amorevolmente i tacchetti posteriori, sembrava il luccicare di una stella natalizia.
Dietro il vetro opacizzato, mentre le punte prendevano forma, non riuscivo a trattenere le lacrime:... un pò era il fumo, un pò la stanchezza delle tre del mattino, un pò la commozione nell'immaginare il dolore del leale avversario ferito; magnifica, nobile preda, seppur causa di un cartellino giallo.
E poi. il giorno dopo, di nascosto in bagno: mia moglie che di solito non sente gli odori, mi beccava mentre lucidavo e ammorbidivo le mie bimbe di cuoio con l'apposito grasso... che scenata, cari: ella che sbraitava dietro la porta chiusa a chiave, insultandomi per la mia scarsa partecipazione alle cure parentali della effettiva prole... io che stringevo a me le scarpine, cercando di non far sentir loro quelle urla cattive... "No piccoline non è gnemnte... passa tutto, passa tutto.... non è gnemnte"... e loro si calmavano e io le nascondevo dietro al lavandino.
Poi,dopo averne fatto un cilindrico, perfetto stronzo, versavo tutto il grasso nel cesso. Lo lasciavo bene in vista: come un misterioso anfibio, sbucando dall'acqua, supplicava pietà agli irosi occhi di mia moglie mentre io, per terra, simulavo atroci dolori intestinali.
Che storie dietro questa nostra partita! Che passione esce fin da sotto suole delle nostre calzature da battaglia!
Tutta la cura delle nostre mani, tutte le attenzioni e gli accorgimenti per fare in modo che siano pronte per la Vigilia.
... sono, come ho detto prima, come due figlie...
E come a due figlie, prima di lasciarle libere nel giorno della vigilia, le guarderò con sguardo paterno e dirò loro: "No stasì fare 'e Troie 'st'anno!
"Viaggi nel Mistero:
Sfidando Nostradamus anticipo l'inizio del pezzo del dopo partita di quest'anno:....
"Chi lo avrebbe detto che sarebbe finita così....."