Quando utilizziamo uno strumento di ricerca, è opportuno soffermarsi
sul contenuto del database che si sta interrogando. Le caratteristiche da vagliare
sono molte: quali informazioni sono contenute, dove sono state reperite, con quali modalita', l'autorevolezza,
l'aggiornamento, il livello di dettaglio, la qualita', ecc.; per meglio focalizzare questo concetto (FONDAMENTALE), pensare
al database delle pagine gialle o di infocamere e, in contrapposizione, a quello di google: quando ricerchiamo un'informazione nei primi 2,
abbiamo la certezza della "qualita'" dell'informazione, reperita e controllata dalla seat spa (pagine gialle) o dalle camere
di commercio (infocamere) e quindi possiamo utilizzarla direttamente; ricercando in google non abbiamo la piu' pallida idea della
risposta che otterremo e da dove questa sara' reperita, e se la potremo utilizzare.
Chi ha dimestichezza con i database intuisce subito l'importanza della modalita'
d'interrogazione / sintassi d'interrogazione; chi non ha dimestichezza inizi a porsi delle domande del tipo:
"scrivere le parole chiave in minuscolo o in maiuscolo e' lo stesso?", "mettere le
parole tra doppi apici puo' avere significato?", "utilizzare dei simboli quali +
o - puo' servire a qualcosa", "E' possibile includere in una ricerca una parola o
un'altra?", "è possibile cercare solo i power point o i pdf?", "posso ricercare solo nei
domini .org?", ecc.
Ultima osservazione: secondo quale ordine sono dati i risultati? attinenza? aggiornamento?
autorevolezza della fonte? un mix dei precedenti e di altri? , ecc.; questo passaggio e' piu' o
meno importante a seconda degli strumenti che utilizziamo.
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