La Rubrica del cazzo che
ti pare Home 2002
A cura del filosofo contemporaneo
Daniele “Torta”
Introduzione a cura dell’”uomo che scrive” (è ben diverso da giornalista,
scrittore, ecc.) M. Realich.
Il filosofo contemporaneo Daniele “Torta” ci accompagna in un viaggio della mente che coglie degli episodi chiave dell’esistenza. Un uomo qualunque alla soglia dei tentacinque prende confidenza con un nuovo stato della propria vita: la maturità. Dalla consapevolezza della fatica legata alla quotidianità, il maestro ci fa tuffare nel passato in cui emerge il mito di se stessi e i ricordi delle buone azioni (per le quali un uomo può definirsi tale). In chiusura questa ricerca dell’eterno attraverso la poesia ed un’amara riflessione sull’essere costretti ad espiare le nostre colpe attraverso questa contrapposizione tra la crescita delle nostra coscienza di esistere ed un decadimento del nostro corpo.
(per volpe: non rileggere, fa finta di niente e va alle Formazioni…)
(le cose che ti disturbano la vita)
Quando caghi con troppa giustezza nello specchio di acqua sudicia del cesso:….lo schizzo ti sciacqua il buco del culo …perciò riempio il water di carta igienica prima di donargli il mio prodotto interno lordo.
TORTA A SE STESSO-
Cabina: anno del Signore 2000, in campo siamo io (Torta), Albi e Mondo con un'altra ventina di giovani che hanno lasciato spenta la plaistazion…. Mondo batte un calcio d’angolo dalla sinistra con una terrificante patata di collo . Io salto sul primo palo sovrastando i pivellini di quei venti centimetri e stando fermo in aria per circa 15 secondi.
Introno la palla nel sette davanti a me… è Guol e la sfera va direttamente a finire sulla rete retrostante, quella che delimita il vicino campo della commenda.
Scendo dall’aere e i bambini, mi vengono incontro per toccarmi ed adorarmi!
COME TI PIACE RICORDARMI (PEZZ DI MERD)
(.......)
Partita con i Vecchioni in Tassina anno duemila.
Mi capita la palla allo centro campo, un po’ lunga, in "prograssone": Sullo slancio supero due uomini e guidato da un essere superiore, salto un terzo senza sapere come… tarantolato, guardo la palla e davanti, la palla e davanti…vedo uno proprio-proprio frontale con le gambe e le braccia basse che mi aspetta a tre metri… il signore mi scuote le membra a destra e poi a sinistra mentre corro …era una finta di corpo che mi lascia dietro, lo più prestante difensore della squadra avversaria.
La mia corza prosegue, il tutto è durato pochi secondi, e sarei già felice della prestazione … ma il signore mi guida ancora: davanti a me, a una dozzina di metri, vedo la porta e una sbrancata di difensori con tre-quattro compagni che chiamano palla,… due maglie simili alla mia sono sulla mia destra, faccio ancora due passi, guardo la palla e la patuffo di interno destro. La sfera de cuoio era indirizzata verso le teste dei due compari… ma è troppo alta e finisce direttamente all’incrocio dei pali.
E’ GUOAL…e faccio finta di aver mirato bene.
Il cielo è cupo e gigione
è autunno
il cielo e zurro
è primavera
In entrambi i casi ti tirerebbe l’uccello,
ma tirare 'o pallone è pù bello
Rimangono l’inverno e l’estate
Ma ho saurito le cazzate
Torta: … ho un polpaccio con i residuo organici di uno strappo di un anno fa, le mie gambe non sono reattive: se scatto, invece di sentire che mulinano, sento che la panza è diventato il centro sensoriale del movimento… ho subito un colpo della strega giocando con i vecchioni e da tre mesi lo avverto ancora quando tiro su i bimbi dal letto per sganciarli fuori dai maroni; la mia preparazione fisica consiste in passeggiate ai tre all’ora con un arma finta concessami da mio figlio maggiore. Metterei la firma per essere nelle stesse condizioni fisiche di un paio di anni fa… se volete sapere quali sono i principali sintomi della vecchiaia e riuscire a non reagire,… offro consulenze.